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Ti risponde Salvatore, di persona: niente centralini, niente ticket.

Shopify e GDPR: la checklist per un negozio italiano a norma

Salvatore Pitone con il titolo Shopify e GDPR: la checklist per un negozio italiano a norma

“Il mio negozio è a norma?” È la domanda che mi fanno più spesso, di solito dopo una segnalazione di un cliente o un avviso arrivato da Google. Con Shopify GDPR e privacy non si risolvono con un’app sola: servono dieci controlli, alcuni tecnici e alcuni legali.

In breve: Shopify ti dà una piattaforma sicura e strumenti per il consenso, ma il titolare del trattamento sei tu. Per avere un negozio a norma devi controllare banner e script, consenso a Google, informative, moduli e newsletter, dati dei clienti, app e fornitori, trasferimenti extra UE, pagine legali, recesso e accessibilità.

Qui trovi la checklist che uso quando controllo un negozio, con la norma di riferimento per ogni punto e la divisione chiara tra cosa configuro io e cosa decidi tu con il tuo consulente. Ti spiego la parte tecnica: per i testi legali e le scelte sui dati confrontati con il tuo consulente privacy o avvocato.

Chi fa cosa: titolare, Shopify, sviluppatore, consulente

Il Regolamento (UE) 2016/679, il GDPR, distingue tra chi decide perché e come si trattano i dati (il titolare) e chi li tratta per suo conto (il responsabile, art. 28). Per un negozio Shopify la divisione è questa:

  • Tu, il venditore, sei il titolare dei dati dei tuoi clienti: decidi finalità, basi giuridiche (art. 6), tempi di conservazione e testi.
  • Shopify, per la maggior parte dei servizi, è responsabile del trattamento: lo scrive nel suo accordo sul trattamento dei dati. Per alcuni servizi aggiuntivi indicati in quell’accordo agisce invece come titolare autonomo.
  • Lo sviluppatore configura il negozio perché faccia davvero quello che dicono i testi: banner, script, moduli, pagine.
  • Il consulente privacy o l’avvocato scrive o rivede informative, condizioni di vendita e registro, e ti aiuta nelle scelte legali.
Chi fa cosa nella conformità GDPR di un negozio Shopify: sviluppatore da una parte, titolare e consulente privacy dall'altra
Chi fa cosa: la parte tecnica e la parte legale vanno insieme, ma sono lavori diversi.

Quando le due parti non si parlano nascono i problemi più comuni: una cookie policy perfetta su un negozio che carica il pixel di Meta prima del consenso, o un banner impeccabile con un’informativa copiata da un altro sito.

La checklist in 10 punti

Checklist GDPR in dieci punti per un negozio Shopify italiano, dal cookie banner all'accessibilità
I dieci punti che controllo in ogni negozio Shopify.

Per ogni punto trovi la norma di riferimento, cosa configura lo sviluppatore e cosa decide il titolare. Non serve sistemarli tutti in un giorno: segna quelli su cui non sei sicuro e parti da lì, possibilmente in quest’ordine.

Norma: art. 122 del Codice privacy e Linee guida cookie del Garante del 10 giugno 2021. Sviluppatore: banner con Accetta, Rifiuta e preferenze, X che vale come rifiuto, nessuno script di statistica o marketing prima della scelta. Titolare: quali strumenti usare e perché. Ho scritto una guida a parte su come configurare il cookie banner su Shopify a norma del Garante.

Norma: art. 7 GDPR (il consenso va dimostrato e si revoca con la stessa facilità con cui si dà). Sviluppatore: la scelta del banner arriva a tutti gli strumenti, compresi Google Analytics e Google Ads con la Consent Mode v2, e ai pixel tramite la Customer Privacy API di Shopify. Titolare: scegliere tra modalità base e avanzata di Google insieme al consulente.

Se usi un’app per il banner, verifica anche che conservi una prova dei consensi (data, scelta, versione del banner): l’art. 7 chiede al titolare di poter dimostrare il consenso, e in caso di contestazione è l’unico documento che hai.

Norma: art. 13 GDPR. L’informativa dice chi è il titolare, quali dati raccoglie, per quali finalità e su quale base, a chi li comunica, per quanto li conserva e quali diritti ha il cliente. Sviluppatore: pagine raggiungibili dal footer e dal checkout. Titolare e consulente: il testo. Il modello generato da Shopify è un punto di partenza, non l’informativa del tuo negozio.

4. Moduli e newsletter

Norma: artt. 6, 7 e 13 GDPR. Il consenso alla newsletter deve essere separato dall’acquisto e non preselezionato. Sviluppatore: casella marketing al checkout non spuntata in partenza, conferma dell’iscrizione via email (doppio opt-in) se la usi, informativa breve vicino a ogni modulo. Se stai impostando le email, ti è utile anche la guida su come creare una newsletter di successo.

5. Dati dei clienti e account

Norma: artt. 5 e 15-22 GDPR (minimizzazione e diritti degli interessati). Sviluppatore: campi del checkout e dei moduli ridotti al necessario, nessun dato sensibile in note o metafield senza motivo. Titolare: rispondere alle richieste di accesso e cancellazione; Shopify ha nell’admin le funzioni per esportare o cancellare i dati di un cliente, ma la decisione e i tempi restano tuoi.

6. App e fornitori (responsabili del trattamento)

Norma: art. 28 GDPR. Ogni app che legge i dati dei clienti (recensioni, email marketing, spedizioni, chat) è un fornitore che tratta dati per tuo conto. Sviluppatore: elenco delle app installate, cosa caricano nel negozio, quali dati leggono; disinstallo quelle inutili. Titolare e consulente: verificare i contratti (DPA) e indicarli nell’informativa.

Un problema che trovo spesso: app disinstallate da mesi che hanno lasciato codice nel tema, snippet o script che continuano a caricarsi da server esterni. Disinstallare un’app non sempre pulisce il tema. Quando controllo un negozio cerco anche questi residui, perché inviano dati a fornitori che non compaiono più da nessuna parte.

7. Trasferimenti di dati fuori dall’UE

Norma: artt. 44-49 GDPR. Molti strumenti hanno server fuori dall’Unione. Shopify, nel suo accordo, indica le garanzie che usa per i trasferimenti (decisione di adeguatezza per il Canada, norme vincolanti d’impresa, clausole contrattuali tipo). Titolare e consulente: fare lo stesso controllo per ogni app e servizio e scriverlo nell’informativa.

8. Pagine legali e dati del venditore

Norma: art. 7 del D.Lgs. 70/2003 (dati del prestatore: ragione sociale, sede, email, REA, partita IVA) e art. 49 del Codice del consumo (informazioni prima dell’acquisto). Sviluppatore: dati nel footer, pagine collegate nel footer e nel checkout, policy configurate nelle impostazioni di Shopify. Titolare: testi di condizioni di vendita, spedizioni e resi.

9. Pulsante di recesso

Norma: art. 54-bis del Codice del consumo, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026. Sviluppatore: funzione “Recedere dal contratto qui” visibile, modulo breve, pulsante “Conferma recesso”, ricevuta automatica con data e ora. Ho spiegato tutto nella guida sul pulsante di recesso su Shopify.

10. Accessibilità

Norma: D.Lgs. 82/2022, che recepisce l’European Accessibility Act, in vigore dal 28 giugno 2025 per i servizi di commercio elettronico, con esenzione per le microimprese. Sviluppatore: contrasto, navigazione da tastiera, testi alternativi, etichette dei moduli, carrello usabile. Titolare: capire se l’obbligo ti riguarda e pubblicare le informazioni sull’accessibilità del servizio.

Come verifico un negozio in pratica

Un controllo serio non si fa guardando la home page. Questo è il mio metodo, in ordine:

  1. Accessi: chiedo un accesso collaboratore, mai la password del titolare.
  2. Rete del browser: apro il negozio in finestra anonima e registro ogni richiesta verso terzi prima della scelta, dopo Rifiuta e dopo Accetta.
  3. Tema: cerco script incollati in layout/theme.liquid, nelle sezioni e negli snippet.
  4. App e pixel: elenco app installate, pixel dei canali e pixel personalizzati negli eventi dei clienti, con i permessi di consenso di ognuno.
  5. Checkout e moduli: caselle di consenso, campi richiesti, informative collegate.
  6. Pagine: policy, footer, dati del venditore, funzione di recesso, email di conferma d’ordine.
  7. Accessibilità: prova da tastiera di menu, varianti e carrello, controllo del contrasto e dei testi alternativi.

Alla fine consegno un elenco di correzioni diviso in due: quello che sistemo io nel negozio e quello da portare al consulente. Non scrivo mai “conforme al 100%”: nessuno può garantirlo, perché una parte delle scelte è legale e dipende da te.

Lo stesso elenco serve anche ai clienti, non solo alle autorità: un negozio con pagine chiare e un banner corretto è uno dei segnali che guardo quando spiego come capire se un sito e-commerce è affidabile.

Cosa rischi se non sei a norma

I rischi sono di tre tipi. Il primo è il Garante privacy: può ordinare correzioni e applicare le sanzioni dell’art. 83 del GDPR, che per le violazioni più gravi arrivano fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo. Sono i massimi della norma: la sanzione reale dipende dal caso.

Il secondo è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che vigila sul Codice del consumo: informazioni precontrattuali, recesso, pratiche commerciali. Il terzo è il più concreto per un piccolo negozio: reclami dei clienti, contestazioni sui resi, account pubblicitari limitati perché il consenso non arriva a Google.

Ricorda anche che ogni cliente può presentare un reclamo al Garante (art. 77 del GDPR) se pensa che i suoi dati siano trattati male. Spesso un controllo nasce proprio così: da una richiesta di cancellazione rimasta senza risposta o da una newsletter arrivata senza iscrizione. Rispondere bene e in tempo vale più di qualsiasi documento.

Ho spiegato il discorso generale, valido anche per i siti vetrina, in perché devi adeguare il sito alla GDPR.

Il mio consiglio: non partire dalla paura delle sanzioni. Parti dai punti 1, 8 e 9 della checklist: sono quelli che un cliente o un concorrente nota per primi, e sono anche i più veloci da sistemare.

Domande frequenti

Shopify è conforme al GDPR?

Shopify offre una piattaforma con strumenti per il GDPR: accordo sul trattamento dei dati, banner dei cookie, Customer Privacy API, funzioni per esportare e cancellare i dati dei clienti. Ma la conformità del negozio dipende da come lo configuri: app, script, testi e scelte sui dati sono tuoi. Una piattaforma conforme non rende conforme il negozio in automatico.

Serve il registro dei trattamenti per un piccolo negozio?

L’art. 30 del GDPR esenta le imprese con meno di 250 dipendenti, ma solo se il trattamento è occasionale, non presenta rischi e non riguarda dati particolari. Un negozio online tratta dati dei clienti in modo continuo, quindi nella pratica il registro serve quasi sempre. Decidilo con il tuo consulente: è un documento utile anche a te.

Chi è il titolare del trattamento in un negozio Shopify?

Sei tu, il venditore: decidi quali dati raccogliere, per cosa e per quanto tempo. Shopify è in genere responsabile del trattamento per tuo conto, secondo il suo accordo sui dati, e lo stesso vale per molte app. Lo sviluppatore che lavora sul negozio non è titolare: configura gli strumenti secondo le tue scelte.

Ogni quanto va rifatto il controllo?

Io consiglio un controllo completo una volta l’anno e un controllo veloce ogni volta che installi un’app, cambi tema, aggiungi un pixel o lanci una campagna su un nuovo canale. Anche le norme cambiano: nel 2026 sono arrivati il pulsante di recesso e nuovi obblighi di informazione per i consumatori.

Conclusione

Un negozio Shopify a norma non è un traguardo da raggiungere una volta: è una checklist da tenere viva. La parte tecnica si può verificare in modo oggettivo, con il browser e con l’admin; la parte legale va scritta con chi la conosce.

Vuoi sapere a che punto è il tuo negozio? Faccio io il controllo tecnico e ti do l’elenco delle correzioni: trovi come funziona nel servizio di adeguamento GDPR per siti ed e-commerce. Se il negozio è ancora da costruire, possiamo farlo nascere già a norma con la realizzazione o migrazione su Shopify.

Scrivimi dalla pagina contatti con il link del negozio: ti rispondo io.

Scritto da

Salvatore Pitone

Sviluppatore web, realizzo siti WordPress ed e-commerce per professionisti e piccole imprese. Sul blog condivido quello che imparo ogni giorno lavorando sui siti dei miei clienti.

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