Chi apre un negozio Shopify trova le policy già pronte: un clic e Shopify genera privacy, termini di servizio, rimborsi e spedizioni. Spesso in inglese, o in un italiano tradotto che non parla del tuo negozio. Le pagine legali di un e-commerce però non sono un adempimento da spuntare: sono il contratto con i tuoi clienti.
In breve: un negozio online italiano che vende a consumatori ha bisogno di informativa privacy, cookie policy, condizioni di vendita, informazioni su recesso e resi, spedizioni e dati del venditore. Devono essere raggiungibili dal footer, dal checkout e richiamate nelle email d’ordine.
In questo articolo ti dico quali pagine servono, su quale norma si basano e dove le imposto su Shopify. Non trovi testi da copiare, e il motivo te lo spiego. Ti spiego la parte tecnica: per i testi legali e le scelte sui dati confrontati con il tuo consulente privacy o avvocato.
Le pagine che servono

Informativa privacy
La chiede l’art. 13 del GDPR: chi è il titolare e come contattarlo, quali dati raccogli e perché, su quale base giuridica, a chi li comunichi (Shopify, corrieri, app, strumenti di pagamento), se li trasferisci fuori dall’UE, per quanto li conservi, quali diritti ha il cliente e come può fare reclamo al Garante.
Cookie policy
Si basa sull’art. 122 del Codice privacy e sulle linee guida del Garante del 2021. Elenca i cookie e gli strumenti di tracciamento usati dal negozio, divisi per categoria, con il fornitore e la durata. Deve corrispondere a quello che il negozio fa davvero: ne parlo nella guida al cookie banner su Shopify a norma del Garante.
Condizioni di vendita
Raccolgono le informazioni che l’art. 49 del Codice del consumo chiede di dare prima dell’acquisto: chi sei, caratteristiche dei prodotti, prezzo totale con imposte e spese, pagamento, consegna, recesso, garanzia legale di conformità, eventuali organismi di risoluzione delle controversie. Sono il documento più lungo e quello che più spesso viene copiato male.
Recesso e resi
Il consumatore ha 14 giorni per recedere senza motivare (art. 52), con le eccezioni dell’art. 59, per esempio prodotti su misura o deperibili. La pagina spiega come recedere, chi paga il reso, i tempi del rimborso e da giugno 2026 dove si trova la funzione di recesso online. Ho dedicato un articolo al pulsante di recesso su Shopify.
Spedizioni
Tempi, costi, zone servite, cosa succede se il pacco arriva danneggiato. Non c’è un articolo di legge che chiede una “pagina spedizioni”, ma tempi e costi di consegna sono informazioni obbligatorie prima dell’acquisto: metterle in una pagina dedicata è il modo più chiaro.
Dati del venditore
L’art. 7 del D.Lgs. 70/2003 chiede di rendere accessibili “in modo facile, diretto e permanente” nome o ragione sociale, sede, email, numero REA o di iscrizione al registro delle imprese, partita IVA e, per le professioni regolamentate, l’ordine di appartenenza. In più, l’art. 35 del DPR 633/1972 chiede la partita IVA nella home page del sito; dal 2027 la regola passa nel nuovo Testo unico IVA.
Dove metterle su Shopify

Su Shopify le policy principali si gestiscono dalle impostazioni, nella sezione Policy, come spiega la guida di Shopify sulle policy del negozio. Lì trovi rimborsi e resi, privacy, termini di servizio, spedizioni, informazioni di contatto e note legali. Una volta compilate, Shopify le collega da sola nel piè di pagina del checkout.
- Footer del negozio: qui il collegamento non è automatico. Creo un menu “Informazioni legali” (nell’admin, Contenuti > Menu) con tutte le pagine, più i dati del venditore e il link “Preferenze cookie”.
- Checkout: link alle policy nel piè di pagina, gestito da Shopify. Controllo che le policy siano compilate, altrimenti il link non compare.
- Email di conferma d’ordine: dalle notifiche aggiungo il link alle condizioni di vendita e alla funzione di recesso.
- Area cliente: ordini, dati personali e, dove la uso, la funzione di recesso legata all’ordine.
Per pagine che le policy di Shopify non coprono, come la cookie policy dettagliata o la pagina sull’accessibilità, uso le normali pagine del negozio, dalla sezione Pagine dell’admin. Le pagine indispensabili di un sito, non solo legali, le ho raccolte in le pagine fondamentali che ogni sito web dovrebbe avere.
I modelli generati da Shopify: vanno bene?
Shopify offre modelli per alcune policy e può mantenerne alcune in automatico. Sono un buon punto di partenza per capire la struttura, ma hanno tre limiti:
- sono generici: non conoscono le tue app, i tuoi corrieri, le tue eccezioni al recesso;
- non sono scritti pensando al diritto italiano in ogni dettaglio, per esempio garanzia legale e organismi di risoluzione delle controversie;
- non sanno cosa fa davvero il tuo negozio: se l’informativa non cita il pixel che hai installato, il testo è sbagliato anche se è “ufficiale”.
Per questo non pubblico mai un modello così com’è. Lo uso come bozza, raccolgo le informazioni tecniche (app, strumenti, dati raccolti, fornitori) e le passo al consulente che scrive il testo definitivo.
Attenzione alle copie: le condizioni di vendita di un altro negozio sono scritte per i suoi prodotti, i suoi resi e la sua azienda. Copiarle significa promettere cose che non fai, o dimenticare cose che fai. E i testi sono protetti anche dal diritto d’autore.
Cosa è cambiato di recente
Negli ultimi due anni sono cambiate alcune cose che vedo ancora sbagliate in molti negozi:
- Piattaforma ODR chiusa: il Regolamento (UE) 2024/3228 ha abrogato il regolamento sulla piattaforma europea per le controversie online dal 20 luglio 2025. Il link obbligatorio alla piattaforma ODR non serve più; restano le informazioni sugli organismi ADR, se aderisci o sei obbligato (art. 141-sexies del Codice del consumo).
- Funzione di recesso: dal 19 giugno 2026 serve la funzione di recesso online (art. 54-bis) e l’art. 49 chiede di indicare dove si trova.
- Informazioni ai consumatori: il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla transizione verde, ha modificato il Codice del consumo con effetti dal 27 settembre 2026, anche sulle informazioni da dare ai consumatori e sulle dichiarazioni ambientali. Se nelle schede prodotto parli di sostenibilità o durata, fai rileggere testi e condizioni.
- Partita IVA: dal 1° gennaio 2027 l’art. 35 del DPR 633/1972 è sostituito dal Testo unico IVA. L’obbligo di indicare la partita IVA resta comunque nell’art. 7 del D.Lgs. 70/2003.
Sono esempi di perché le pagine legali vanno riviste almeno una volta l’anno, non scritte una volta e dimenticate.
Checklist delle pagine legali
- informativa privacy specifica per il negozio, con app e fornitori reali;
- cookie policy allineata a quello che il banner blocca davvero;
- condizioni di vendita in italiano, con garanzia legale e informazioni sul recesso;
- pagina recesso e resi con il link alla funzione di recesso online;
- pagina spedizioni con tempi, costi e zone;
- ragione sociale, sede, email, REA e partita IVA nel footer di ogni pagina;
- nessun link alla vecchia piattaforma ODR;
- policy compilate nelle impostazioni di Shopify, così compaiono nel checkout;
- link a condizioni e recesso nell’email di conferma d’ordine.
Pagine legali chiare sono anche uno dei segnali che un cliente guarda prima di comprare: lo spiego in come capire se un sito e-commerce è affidabile. Il quadro completo, con gli altri nove controlli, è nella checklist GDPR per negozi Shopify.
Domande frequenti
Conclusione
Le pagine legali di un e-commerce Shopify sono poche, ma devono essere vere, aggiornate e facili da trovare. Shopify ti dà gli strumenti per pubblicarle; il contenuto lo decidi tu con il tuo consulente.
Vuoi che controlli pagine legali, footer e checkout del tuo negozio? Ti mando io l’elenco di cosa manca: è parte del servizio di adeguamento GDPR del sito e del negozio online. Se il negozio è ancora da costruire, partiamo nel modo giusto con la realizzazione del negozio online.
Le ragioni generali per mettere in ordine privacy e dati le trovi in perché devi adeguare il sito alla GDPR. Per il tuo negozio scrivimi dalla pagina contatti: ti rispondo io.




