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Ti risponde Salvatore, di persona: niente centralini, niente ticket.

Cookie banner su Shopify a norma del Garante: come configurarlo davvero

Copertina: cookie banner su Shopify a norma del Garante, con la scheda Preferenze cookie e i pulsanti Rifiuta e Accetta

Quasi ogni negozio che controllo ha un cookie banner. Molti però sono solo un avviso: il banner si vede, ma Google Analytics, il pixel di Meta o la chat partono lo stesso, prima che il cliente scelga.

Un cookie banner Shopify a norma del Garante deve fare tre cose: bloccare i cookie non tecnici finché il cliente non sceglie, permettere di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta (la X vale come rifiuto) e lasciare un link per cambiare idea in ogni momento. Il resto è grafica.

In questa guida ti mostro come configurare il banner di Shopify o un’app, come bloccare davvero gli script e come controllare che funzioni. Ti spiego la parte tecnica: per i testi legali e le scelte sui dati confrontati con il tuo consulente privacy o avvocato.

Cosa chiede il Garante, in pratica

Il riferimento è l’art. 122 del Codice privacy (D.Lgs. 196/2003): salvare o leggere informazioni sul dispositivo dell’utente è permesso solo con il suo consenso, tranne quando è strettamente necessario al servizio. Il modo di raccogliere quel consenso lo spiegano le Linee guida cookie del Garante (provvedimento 10 giugno 2021, n. 231).

Requisiti del Garante per il cookie banner: cosa è obbligatorio, cosa è consigliato e cosa è vietato
I requisiti delle linee guida del Garante tradotti in controlli.
  • Niente cookie di profilazione o di statistica “piena” prima della scelta. I cookie tecnici (carrello, sessione, checkout) possono partire subito.
  • La X chiude il banner e lascia le impostazioni di default, cioè nessun consenso.
  • Il banner contiene un comando per accettare tutto e un link a un’area dove scegliere per categoria, più il link alla cookie policy.
  • Lo scroll e il “continua a navigare” non sono mai consenso, da soli.
  • Il cookie wall (entri solo se accetti) è illecito, salvo casi da verificare uno per uno.
  • Il banner non va riproposto a ogni visita: di nuovo solo se cambiano le condizioni, se non puoi sapere la scelta precedente o dopo almeno 6 mesi.
  • Un link nel footer permette di rivedere le scelte in qualsiasi momento.

Un pulsante “Rifiuta” esplicito, con lo stesso peso di “Accetta”, non è scritto alla lettera nelle linee guida del 2021, ma è l’indicazione del rapporto della task force dei Garanti europei sui cookie banner del 2023. Io lo metto sempre: costa zero e toglie ogni dubbio.

Il banner di Shopify o un’app?

Shopify ha un banner nativo nelle impostazioni sulla privacy dei clienti. Si attiva per le regioni dove vendi (per l’Europa con le impostazioni automatiche), compare su negozio, carrello, checkout e account, e passa la scelta del cliente a Shopify e ai pixel dei canali di vendita.

Banner di ShopifyApp di terze parti
Costo e velocitàIncluso, leggeroSpesso a pagamento, script in più
Pixel e app che usano la Customer Privacy APIRispettano la sceltaRispettano la scelta se l’app è integrata con l’API
Script incollati nel temaNon li blocca da soloDipende dall’app: va verificato
Categorie e testiBase, poche personalizzazioniPiù opzioni, registro dei consensi

Quando configuro il banner di Shopify, seguo sempre questi passaggi:

  1. attivo il banner per tutte le regioni in cui vendo, non solo quelle proposte in automatico;
  2. controllo che “Rifiuta” sia al primo livello, accanto ad “Accetta”, con la stessa evidenza;
  3. scrivo un testo breve e chiaro in italiano, con il link alla cookie policy del negozio;
  4. lascio spente di default le categorie statistiche e marketing nelle preferenze;
  5. verifico che il link “Preferenze cookie” compaia nel footer del tema;
  6. faccio la prova con il browser che ti descrivo più sotto, prima e dopo la scelta.

Nota che attivando il banner le sessioni e le conversioni registrate possono calare: è normale, perché i dati non essenziali partono solo dopo il consenso. Lo dice anche Shopify nella sua guida. Meglio saperlo prima, così non pensi a un errore quando guardi i report.

La mia regola: se il negozio usa solo strumenti che passano dai pixel di Shopify, il banner nativo di solito basta. Se ci sono script incollati a mano, widget esterni o serve un registro dei consensi più completo, valuto un’app che si integri con la Customer Privacy API. Se usi un’app, le regioni in cui compare il banner devono coincidere con quelle di Shopify: altrimenti, avverte la stessa Shopify, alcuni dati possono partire prima del consenso.

Bloccare davvero gli script

Il banner è solo l’interfaccia. Il lavoro vero è far sì che ogni strumento parta dopo il consenso. Su Shopify gli script arrivano da tre posti diversi e vanno trattati in modo diverso.

Pixel dei canali di vendita

Le app ufficiali dei canali (Google & YouTube, Facebook e Instagram, TikTok…) usano i pixel di Shopify, la Web Pixels API. Questi pixel leggono la scelta del cliente e si comportano di conseguenza. Qui il controllo è semplice: verifica che le app siano aggiornate e che il banner sia attivo per l’Europa.

Script incollati nel tema

Il problema più comune: uno script di statistiche, una chat o un vecchio pixel incollati in layout/theme.liquid. Partono sempre, banner o no. Le soluzioni sono due: spostarli in un pixel personalizzato (Impostazioni > Eventi dei clienti), dove imposti per quale consenso possono partire, oppure caricarli solo dopo il consenso con la Customer Privacy API.

Il codice con la Customer Privacy API

La Customer Privacy API dice al tema cosa ha scelto il cliente. Questo file va in assets/consenso-statistiche.js e si richiama in layout/theme.liquid con un tag <script> e defer. Carica lo script delle statistiche solo se c’è il consenso, subito o quando il cliente sceglie.

assets/consenso-statistiche.js

let statisticheAvviate = false;

function avviaStatistiche() {
  if (statisticheAvviate) return;
  statisticheAvviate = true;
  const script = document.createElement('script');
  script.src = 'https://statistiche.esempio.it/script.js'; // lo script che prima era nel tema
  script.async = true;
  document.head.appendChild(script);
}

window.Shopify.loadFeatures(
  [{ name: 'consent-tracking-api', version: '0.2' }],
  (error) => {
    if (error) return;
    const privacy = window.Shopify.customerPrivacy;
    if (privacy.analyticsProcessingAllowed()) avviaStatistiche();
    document.addEventListener('visitorConsentCollected', (event) => {
      if (event.detail.analyticsAllowed) avviaStatistiche();
    });
  }
);
Codice JavaScript con la Customer Privacy API di Shopify che carica le statistiche solo dopo il consenso
La parte che conta: lo script parte solo con il consenso alle statistiche.

Per uno strumento di marketing usi marketingAllowed() e event.detail.marketingAllowed. La versione 0.2 dell’API è quella indicata nella documentazione di Shopify, verificata a ottobre 2026. Se il cliente revoca il consenso, lo script già caricato resta in memoria fino al cambio pagina: per questo preferisco i pixel personalizzati, che Shopify gestisce da sé.

Il Garante chiede che il cliente possa rivedere le scelte in ogni momento, con un link nel footer. Il banner di Shopify mette un link “Preferenze cookie” nel footer o nella sezione delle policy. Controlla che si veda davvero nel tuo tema, anche da telefono, e che non sia coperto da chat o popup.

Sul mio sito ho fatto lo stesso: “Preferenze cookie” nel footer riapre il banner, Rifiuta e Accetta hanno la stessa misura e la X vale come rifiuto. È lo stesso standard che applico ai negozi dei clienti.

Come verificare che funzioni

Non mi fido mai di un banner “a vista”. Lo verifico così, in dieci minuti:

  1. apri il negozio in una finestra anonima con gli Strumenti per sviluppatori del browser aperti (scheda Rete);
  2. prima di scegliere, cerca nella scheda Rete richieste a google-analytics, googletagmanager, facebook, tiktok, hotjar: non devono esserci;
  3. nella scheda Applicazione > Cookie controlla che ci siano solo cookie tecnici;
  4. premi Rifiuta (o la X), naviga tre o quattro pagine e aggiungi un prodotto al carrello: ancora nessuna richiesta a terzi;
  5. apri una nuova finestra anonima, premi Accetta: ora gli strumenti devono partire;
  6. riapri “Preferenze cookie”, togli il consenso e ricontrolla.

Ripeti la prova da telefono e dopo ogni nuova app o modifica al tema: è lì che di solito qualcosa ricomincia a partire prima del consenso.

Se usi Google Analytics 4 e Tag Manager, ti è utile anche la guida su come configurare Google Analytics 4 e Tag Manager: lì vedi come leggere le richieste dei tag. Per far arrivare a Google la scelta fatta nel banner serve anche la Consent Mode v2 su Shopify.

Gli errori che trovo più spesso

  • Script nel tema che ignorano il banner: il caso più frequente, spesso lasciato da uno sviluppatore precedente.
  • Solo “Accetta” al primo livello e il rifiuto nascosto in “Personalizza”.
  • Categorie già attive nelle preferenze, invece che spente di default.
  • Due banner: quello di Shopify e quello di un’app, con scelte che non si parlano.
  • Banner che copre il checkout o il pulsante “Aggiungi al carrello” da telefono, senza poter scegliere comodamente.
  • Banner attivo solo per alcuni Paesi, diversi da quelli in cui vendi davvero.
  • Cookie policy generica, che non elenca gli strumenti usati dal negozio.
  • Testi del banner lasciati in inglese o tradotti male, che il cliente non capisce.

Se ti chiedi perché tutto questo è importante anche fuori dai cookie, l’ho spiegato in perché devi adeguare il sito alla GDPR.

Domande frequenti

Il banner nativo di Shopify è sufficiente?

Spesso sì, se il negozio usa solo strumenti che passano dai pixel di Shopify e dalle app integrate con la Customer Privacy API. Non basta se nel tema ci sono script incollati a mano: quelli il banner non li blocca da solo. In quel caso vanno spostati in un pixel personalizzato o caricati dopo il consenso con la Customer Privacy API.

Posso usare il “continua a navigare” come consenso?

No. Le linee guida del Garante del 10 giugno 2021 dicono che lo scroll, da solo, non è mai un consenso valido. Anche il “continuando a navigare accetti” non vale. Il consenso deve essere un’azione chiara, come premere “Accetta” o attivare una categoria nelle preferenze.

Ogni quanto devo richiedere il consenso?

Il Garante dice di non riproporre il banner a ogni visita. Si può mostrare di nuovo quando cambiano in modo importante le condizioni del trattamento, per esempio nuovi strumenti di terze parti, quando non puoi sapere la scelta precedente perché i cookie sono stati cancellati, oppure dopo almeno 6 mesi dalla scelta.

Google Analytics può partire prima del consenso?

In generale no. Il Garante permette di trattare i cookie statistici come tecnici solo a condizioni precise: indirizzo IP mascherato, statistiche aggregate per un solo sito, nessun incrocio dei dati da parte del fornitore. Con Google Analytics 4 standard queste condizioni non si possono garantire: lo tratto sempre come strumento che richiede consenso.

Conclusione

Un cookie banner a norma non è una grafica: è un insieme di regole che il negozio deve rispettare davvero. Su Shopify la base c’è già; il lavoro è togliere gli script che scappano e verificare tutto con il browser.

Non sai se il tuo banner blocca davvero qualcosa? Lo controllo io e ti mando l’elenco di cosa parte prima del consenso: trovi i dettagli nel servizio di adeguamento GDPR del sito e dell’e-commerce. Se stai aprendo o spostando il negozio, ne parliamo nella realizzazione e migrazione Shopify.

Mandami il link del negozio dalla pagina contatti: ti rispondo io.

Scritto da

Salvatore Pitone

Sviluppatore web, realizzo siti WordPress ed e-commerce per professionisti e piccole imprese. Sul blog condivido quello che imparo ogni giorno lavorando sui siti dei miei clienti.

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